lunedì, giugno 15, 2026
Progetti Proposte

Proposte operative

A – Con i pazienti

I progetti, realizzati negli anni precedenti la pandemia e tutt’ora in essere, hanno mirato e mirano a
creare uno spazio dove il malato possa godere di una autonomia controllata al di fuori degli
ambienti familiari. Gli utenti, con l’aiuto degli operatori, scelgono mete dove trascorrere giornate e
tempo libero sia nel contesto territoriale (feste, mostre, cene, cinema, ecc ..), sia fuori regione.
Questo li costringe ad uscire dal loro isolamento, esercitare la propria potenzialità di autonomia,
rapportarsi agli altri.

L’altro progetto riguarda le trasmissioni radiofoniche degli “ Irradiati”, dove un gruppo di malati sono
protagonisti di trasmissioni radiofoniche: schermati e quindi protetti dallo sguardo della gente, che
talvolta risulta essere insidioso. Ciò fa sì che la propria personalità esca in libertà, sia nella scelta
delle tematiche, che nel palinsesto del programma. Il Progetto ha avuto successo , è seguito
volentieri dai malati e in questo momento la ASL Umbria N1 lo dichiarato meritevole di essere proseguito
con il suo contributo. Questo ci ha molto gratificato come Associazione.

B – Con i familiari del malato mentale

L’Associazione Madre Coraggio ha come primo impegno quello di essere disponibile all’ ascolto dei familiari del malato mentale, sempre tanto sofferenti per il proprio congiunto.

Per questo, presso la sede del Centro Salute mentale , Via XIV Settembre, alcuni volontari, ricevono i familiari ogni giovedì, dalle ore 9,00 alle 11. Per un problema urgente, previo accordo telefonico, si può stabilire un appuntamento in qualsiasi giorno.

C – Con i servizi psichiatrici del territorio 

I rapporti con gli operatori dei Centro Salute Mentale sono costanti. L’Associazione si pone come interlocutore e difensore dei diritti del malato. L’associazione, come precedentemente illustrato, ha contatti con il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (S.P.D.C.),  presso l’ospedale Silvestrini per le crisi acute del malato, dove è possibile un ricovero volontario o coatto, quando il malato non riconosce la necessità della cura per la sua salute mentale.

D . Con le cooperative dei servizi di assistenza presenti nel territorio per lo svolgimento e la gestione dei progetti che l’associazione realizza in collaborazione  con il personale dei Centri di Salute Mentale.

 

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